Caffè e dimagrimento
by paololifestyle | Fitlife
La sostanza psicoattiva più diffusa al mondo è senza dubbio il caffè, questo alcaloide ha un' interessante proprietà: è un lipolitico, cioè è in grado di sciogliere i grassi
Tuttavia, andrebbe precisato che la caffeina in natura non è presente esclusivamente nel caffè, ma anche nelle piante di cacao, the, cola guaranà e mate.
In particolare, la caffeina stimola il tessuto adiposo aumentando la termogenesi ( produzione di calore ) e ciò la rende utile nella perdita di peso.
Infatti, con il caffè si verifica un aumento del consumo energetico sotto forma di calore, dovuto ad una maggiore ossidazione di alcuni nutrienti, ossia, dei grassi.
Dunque, parlando del caffè privo di zucchero, si può affermare che agisce sul metabolismo dei grassi riducendoli.
In particolare, è emerso da uno studio recente, che 500 mg di caffeina aumentano il metabolismo basale del 10-15%.
Inoltre, contrasta la stipsi o stitichezza, infatti, aiuta i movimenti dell'intestino migliorandone le funzioni e il transito.
Altri effetti positivi del caffè si riflettono sui reni, dove si ottiene la dilatazione delle arterie renali ed il conseguente potenziamento della diuresi.
Infine, la sensazione di benessere da esso regalata è legato alle catecolamine, ossia, ormoni rilasciati dalle ghiandole surrenali in situazioni di stress.
Ovviamente, non tutti possono assumere una quantità cosi alta di caffè senza avere effetti collaterali.
Un consumo moderato di caffè per un adulto è di circa 300 mg al giorno.
Una tazzina di caffè contiene circa 85 mg di caffeina.












