Correre sul tredmill

by | RunGuide

corsa

1. La cosa più importante da osservare è che, una volta trovato il giusto equilibrio, correre sul tapis roulant è più facile. A causa dell'elasticità di ritorno, la velocità sul nastro è sicuramente maggiore di quella sul terreno (da ciò la difficoltà di controllo della corsa da parte di atleti molto veloci), anche per l'assenza del fenomeno dell'aumento della resistenza dell'aria con la velocità di corsa. Quindi a pari velocità si spende di meno. Alcuni consigliano per esempio di inclinare la pedana del 2-3% per avere lo stesso consumo. Così facendo si cambia però lo stile di corsa.

2. La differenza fra tappeto e corsa normale è la mancanza di una buona parte della spinta in avanti: l'atleta deve solo opporsi alla direzione del nastro. D'altro canto, se l'impegno cardiorespiratorio è minore, poiché manca la spinta in avanti si lavora di più di quadricipiti e, per evitare il contatto con il nastro, si tende a sollevare maggiormente il piede con conseguente maggior lavoro del tibiale anteriore. Si ha perciò un maggiore senso di affaticamento (anche se per il punto 1 si spende di meno) che scompare solo dopo aver "digerito" la strumentazione. In realtà se si corre saltuariamente sul tappeto, in genere si tengono (a parità di fatica) velocità molto inferiori rispetto a quelle all'aperto. Per avere una sollecitazione cardiorespiratoria simile a quella della corsa, si dovrebbe correre con una pendenza dello 0,5-1%, ma anche in questo caso lo stile di corsa è diverso.

3. A causa dell'eccessiva elasticità, il tapis roulant aumenta i rischi di danni al tendine d'Achille e alle ginocchia. A causa del maggior affaticamento muscolare in chi non è completamente adattato, possono comparire indolenzimenti che durano qualche giorno.

4. Sul tapis roulant la gestione dell'allenamento è molto più difficile; simulare i vari tipi di allenamento non è facile, a volte impossibile se l'atleta è a medio livello (diciamo 40' nei 10000 m). Infatti il tapis non è propriamente adatto per allenamenti veloci (mezzofondisti) poiché la velocità massima di solito non supera i 20 km/h, velocità che un qualunque buon amatore supera per esempio in ripetute sui 300-400 m.

 

Non sembra nemmeno indicato per i lunghissimi (maratoneti); ammesso che un runner riesca a correre per due o tre ore su un tappeto, per il punto 1 la sua spesa energetica risulterà inferiore, vanificando uno degli scopi del lunghissimo.

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